STUDIO MEDICO POLISPECIALISTICO SAN FRANCESCO
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Benvenuti

"Lo Studio Medico San Francesco e' un poliambulatorio che con i suoi oltre ottanta specialisti e la diagnostica strumentale si propone di soddisfare le vostre richieste in ambito terapeutico "

 

i nostri recapiti: 
0121 396464 - 0121 462136 - 0121 390681 - 0121 462135

GASTROENTEROLOGIA

DR. Stefano GROSSO

DR.SSA Emanuela FAGA'

DR. Stefano PERARDI

 

Si eseguono:

 

La gastroenterologia si occupa dello studio e la cura delle patologie a carico dello stomaco, dell'intestino ed in generale di tutto l'apparato digerente.

Si eseguono consulenza da parte di medici gastroenterologi per un numero molto ampio di problematiche legate all'apparato digerente, che vanno dalla banale influenza intestinale a situazioni più delicate come il reflusso gastro-esofageo, gastrite ed ulcera.

Per saperne di più:

LA CELIACHIA

CELIACHIA

La celiachia (enteropatia da glutine, sprue non tropicale, morbo celiaco, intolleranza al glutine) è una condizione permanente che si instaura in soggetti geneticamente predisposti, a seguito di alterazioni morfo-strutturali dell’intestino tenue causate dall’ingestione di glutine.

Sebbene considerata “patologia emergente” la celiachia è stata descritta la prima volta da un medico greco , Areteo di Cappadocia, nel II° secolo a.C. e nel 1888 un medico inglese Samuel J. Gee descriveva di una “…indigestione cronica che colpisce persone di ogni età, soprattutto bambini tra uno e cinque anni.” Solo nel 1924 veniva condotto uno studio sulla regressione della sintomatologia clinica in alcuni soggetti trattati con una dieta di sole banane e si deve attendere il 1953 per la segnalazione che l’eliminazione del grano dalla dieta determinava la scomparsa della sintomatologia (Dicke W.K. 1953).

L’incidenza della celiachia è stimata in Italia in 1/100 ed è aumentata negli ultimi cinquanta anni. La celiachia è considerata una malattia ad “iceberg”, con un piccolo numero di individui con sintomi classici e manifestazioni correlate al malassorbimento, e una storia naturale variabile, con esordio dei sintomi a qualsiasi età, dallo svezzamento sino all’età geriatrica.
Le cause della celiachia non sono tuttora note. Per sviluppare questa condizione è necessario possedere un determinato patrimonio genetico (sono stati identificati come predisponenti i geni HLA DQ2 e DQ8), sul quale agisce un fattore ancora sconosciuto (infezione virale?) che scatena nei soggetti predisposti una reazione immunologica nei confronti della mucosa intestinale al momento dell’introduzione del glutine.

Il glutine è un complesso di proteine presenti nella farina di frumento (e di altre graminacee come orzo e segale).
La celiachia è caratterizzata da un’estrema variabilità di quadri clinici: può andare da presentazioni classiche (sempre più rare) con diarrea, dolori addominali, calo ponderale, carenze vitaminiche sino a soggetti del tutto asintomatici o con minime alterazioni riscontrabili solo con esami di laboratorio oppure quadri caratterizzati da sintomi extraintestinali (anemia, fratture patologiche, tetania, neuropatie periferiche, disordini dell’apparato riproduttivo, lesioni cutanee, lesioni del cavo orale).
Una volta posto il sospetto di celiachia la diagnosi viene effettuata con alcuni esami di laboratorio su prelievo di sangue (ricerca di anticorpi anti endomisio ed anticorpi antitransglutaminasi ) e l’esecuzione della biopsia duodenale in corso di esofagogastroduodenoscopia.

L’esecuzione della biopsia duodenale è sempre necessaria per la diagnosi, poiché l’esame istologico eseguito sui campioni di mucosa duodenale permette di identificare la presenza delle alterazioni tipiche della celiachia (atrofia dei villi e aumento dell’infiltrato infiammatorio).

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